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28/08/14 - ESPERIENZA DI MARTINA

“IL VERO VIAGGIO DI SCOPERTA, NON è VEDERE NUOVI MONDI, MA CAMBIARE OCCHI”
NOI CREDIAMO CHE MARTINA CI SIA RIUSCITA…
DOTT.SSA LORELLA FORNARO E DOTT.SSA LISA REVERBERI – AIDAP DI PARMA

“Se riprendo in mano il mio diario, di prima di iniziare la terapia, mi colpisce la sensazione di impotenza e di abbandono di quello che scrivevo. Ciò che permeava tutte le mie parole, i miei pensieri negli ultimi due anni era la sensazione di sconforto per non riuscire a controllare, gestire, guarire da quella che era ormai diventata una brutta abitudine, ma anche una sorta di ottima valvola di sfogo, momento di pazzia che attutiva la sensazione di malessere e ansia che trovava come unico sfogo il cibo. Rileggendo quello che scrivevo, oscillavo continuamente tra il ferreo controllo, la rigidità del digiuno e il lasciarmi andare completamente a abbuffate di cibo, abbandonando quel controllo e quella perfezione che imponevo ad ogni ambito della mia vita.
Sono sempre stata molto scettica nei confronti di tutto ciò che riguardasse l’ambito puramente psicologico, convinta che tutto ciò che serva a guarire si possa trovare in medicine e poco altro. La sensazione però di dover provare davvero a cambiare mi ha spinto a cercare aiuto anche in qualcosa in cui non credevo con tutta me stessa,
Il trovarmi inizialmente davanti a una terapia strutturata secondo schemi abbastanza rigidi, con attività strutturate come la ripetizione di certe frasi, il cercare altre attività da fare nel momento dell’insorgere della sensazione di perdita di controllo, il pensare all’impulso come ad un’onda che arriva ma che prima o poi passa, mi hanno aiutato a togliere per alcuni momenti l’attenzione da quello che era stato un pensiero fisso, che mi procurava ansia in una sorta di circolo vizioso per cui più mi agitavo, più era forte l’impulso di mangiare.
I progressi piccoli, lenti ma continui che sentivo realizzarsi inizialmente li condividevo con me stessa e con il mio ragazzo, continuando a ripetermi che in fondo qualcosa stava cambiando. Il vero cambiamento che ho sentito in me è stato cominciare a capire che quello che vedevo che mi sembrava così reale era spesso una realtà modificata, frutto del disturbo dell’alimentazione. Davvero forse per guarire, avevo bisogno di qualcuno che mi guidasse nel ritornare alla realtà, nel rendermi conto che avevo bisogno di una mano e nel ristrutturare quelle convinzioni profonde che non avevano ragione di essere.
Mi sento più sicura adesso, forte del lavoro fatto su me stessa, non solo per quanto riguarda il discorso alimentazione, ma acnhe per tutto quell che fa parte di me (lavoro, rapporto con gli altri, famiglia).
Una volta qualcuno ha detto che per tutti i cambiamenti importanti dobbiamo intraprendere un salto nel buio e che i cambiamenti mantengono viva la nostra vita:
In questa direzione io mi sento migliorata, per aver camminato nella direzione di un cambio di me stessa, verso una Martina più vera e più felice! “