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28/08/14 - STORIA DI FRANCESCA

Mi chiamo Francesca e alla soglia di un traguardo importante,l’anno dei 40, ho deciso che era ora di diventar padrona della mia vita!
Si dice che quando si entra negli anta non se ne esca più (ed è anche vero) e che gli anta segnino l’inizio della vecchiaia.
Per me è stato l’esatto contrario:i 40 anni hanno segnato l’inizio della mia nuova vita.
Ho impiegato quarant’anni per capire che MI DEVO VOLER BENE e devo prendermi cura del mio corpo.
Sono sempre stata in sovrappeso: ero una bambina grassa, sono diventata un’adolescente grassa, una ragazza grassa e una donna grassa, anzi, obesa, gravemente obesa!!!
Ho fatto mille e una dieta: perdevo qualche chilo e li riprendevo con gli interessi.
Non ho mai e ripeto mai fatto attività fisica di nessun tipo:odiavo l’ora di ginnastica a scuola, odiavo muovermi, odiavo tutto ciò che non era star sul divano o su una sedia a far nulla!
Poi ho incontrato la dottoressa Lisa Reverberi, che è anche un’amica e la mia vita è cambiata!
Sono in cura da lei da settembre 2010 quasi tre anni sto per tagliare il traguardo dei meno 60 Kg !!!!
Sono partita da un peso a tre cifre e finalmente ora ne vedo solo DUE di cifre,( e cifre che non vedevo da anni) quando salgo sulla mia fedele compagna di viaggio, la bilancia, e quindi potete capire quanto il mio percorso sia lungo e difficile ma non mi spaventa.
Ho imparato ad amare il movimento e questo solo grazie alle parole della dott. Reverberi che mi ha da subito spronata come solo lei sa fare!
Ho iniziato con cose piccole come abbandonare qualche volta l’automobile che utilizzavo anche per percorsi veramente brevi.

Ho acquistato un contapassi su consiglio della dott.ssa per rendermi conto di quanto fosse sedentaria la mia vita e ho gioito ad ogni passo in più che riuscivo a fare.
Quando la dottoressa mi disse che dovevo fare almeno 10.000 passi al giorno per avere uno stile di vita attiva, ho creduto fosse folle quel traguardo.
Sono partita da un obiettivo di 3000 passi al giorno e ho impiegato diversi mesi per raggiungerlo…
Poi mi sono voluta mettere in gioco sempre più: ho alzato l’obiettivo e dopo un anno sono arrivata a 10.000 senza sforzi troppo grossi da parte mia.
Oggi mi ritrovo a camminare 20 km in strade di montagne quasi senza rendermene conto.
Non è facile cambiare rotta, soprattutto quando si ha un rapporto con il cibo sbagliato da tempo così lungo: abitudini sbagliate radicate nel tempo, sono dure da cambiare.
Ma la volontà può tutto soprattutto se c’è una guida valida su cui far affidamento.
Non ho mai creduto alle diete fai da te: possono forse andare bene se i chili da perdere sono pochi, 4 o 5 ,a quando si parla di disturbi alimentari, di sovrappeso importante o obesità, ci si deve affidare ad un bravo professionista.
Imparare a rapportarsi col cibo in modo corretto è una lotta, una lunga e dura lotta ma non è impossibile.
E se ve lo dico io che ci sono riuscita solo a 40 anni...davvero può farcela chiunque se supportato in modo adeguato.
Si deve imparare a VOLERSI BENE, ad essere padroni del cibo e non succubi.
Questa è stata la cosa che ha fatto scattare la molla: imparare ad amare me stessa e a dedicarmi a me!!!
Noi dobbiamo comandare il cibo e non farci comandare dal cibo!
Se ci vogliamo bene e se ogni giorno dedichiamo 5 minuti a volerci bene, che poi diventeranno 10, 20, 30…. Ce la possiamo fare !!!!!
Si può iniziare semplicemente trovando 5 minuti per programmarsi i pasti perché se si arriva a tavola senza sapere cosa mangiare, si rischia “di farsi prendere la mano” e mangiare troppo.
Questo deve diventare una sana e bella abitudine e non dobbiamo trovare scuse: 5 minuti sono pochi e lo dobbiamo fare per noi!!!!!!
Io ho iniziato così, seguendo gli ottimi consigli della dott,ssa Reverberi…
Ora, dopo un anno di dieta e quasi sei mesi di mantenimento, per poi ripartire con il regime alimentare ipocalorico sono fiera di me stessa.
Oggi sono ad un passo dall’avere un BMI da normopeso dopo decenni che ero in sovrappeso prima e obesità grave poi!!
Al di là dei chili persi che sono tanti ovviamente, io sto bene con me stessa: sto bene fisicamente ma soprattutto psicologicamente!!!
Fisicamente ora cammino, quasi corro (ma problemi di schiena mi impediscono di farlo come vorrei) per km e km: in montagna affronto delle salite che mai avrei pensato di riuscire a fare e mi sorprendo del fatto, che giorno dopo giorno, la fatica è sempre meno, e i tempi si riducono.
Percorsi che prima facevo in un’ora , con tanta fatica, adesso li faccio in 40 minuti con meno fatica.
Se non faccio la mia passeggiata, non sto bene: mai avrei creduto di arrivare anche solo a pensare questa cosa.
Temevo anche che con la fase di mantenimento, non vedendo più scendere la bilancia, mi sarebbe passata la voglia di camminare e invece… NO !!!
Mi piace camminare, mi piace uscire con la musica e non pensare se non a ME STESSA: fa bene fisicamente ma soprattutto psicologicamente
A volte devo far “violenza” su me stessa per partire: gli impegni sono tanti, il tempo meteorologico non è dei migliori…ma poi, se riesco a dirmi che sono tutte scuse e che devo farlo perché mi devo voler bene, allora ci riesco.
Quando la voglia è proprio poca, e capita eh?, mi dico queste cose:
se avessi un appuntamento importante, vi rinuncerei solo perché piove, fa freddo o non ho voglia di uscire?
NO, anzi partirei per tempo, per non arrivare tardi a quell’appuntamento.
Bè, allora, sapete che vi dico: quell’appuntamento ce l’ho tutti i giorni CON ME STESSA.
E cosa c’è di più importante di me???
Non è un discorso egocentrico o egoista: lo devo fare perché devo in primis pensare a me se poi da me dipendono altre persone/cose.
Sono mamma, penso alla mia bambina: se non sto bene come posso prendermi cura di lei?
E sono ben noti i problemi/rischi di salute legati al sovrappeso ed obesità!
Questa è la mia storia: non posso mettere ancora la parola fine e credo che non ci sarà mai questa parola perché il percorso che ho imparato e che sto costruendo mi seguirà per tutta la vita.