Percorso Alimentare

Presenazione del Percorso Alimentare

Il Percorso

Dal primo contatto per seguire i tuoi obiettivi

Prima di iniziare viene offerto uno spazio di ascolto telefonico o via e-mail per analizzare la richiesta e spiegare quale possa essere il percorso più adatto al futuro paziente.
Successivamente in attesa della prima visita verrà inviato un questionario che mi aiuterà ad organizzare meglio il primo incontro.

Mangiare bene non è solo introdurre nutrienti, non è solo mettere nel piatto proteine, carboidrati, grassi, vitamine, ma anche emozioni, ricordi e pensieri.
La routine, i ritmi familiari, lo stress lavorativo e altre condizioni legate al modo di vivere, oltre che al corpo, possono influire sull’alimentazione.
Il progetto si propone di costruire un percorso personalizzato e su misura, attento alle esigenze personali al cui centro sta la persona e il suo modo di mangiare.
Il mio intento sarà aiutare il paziente a cambiare stile di vita, a riscoprire il suo benessere e ad acquisire una maggiore sicurezza in se stesso.
Il cambiamento sarà ottenuto studiando un processo personalizzato, che andrà a rompere le cattive abitudini per costruirne di positive.
L’attenzione non sarà posta solo sulle calorie e sull’attività fisica, ma anche sull’aspetto interiore e sul rapporto con ciò che ci circonda.
Ho chiamato il centro “Studio di consulenza nutrizionale e benessere psicologico”, perché, ove ce ne sia bisogno, mi avvalgo della collaborazione di tre Psicologi, con l’intento di fornire al paziente una terapia integrata attenta alle esigenze personali e al cui centro stia la persona a 360 gradi.

Il progetto nutrizionale si divide in due momenti fondamentali:

  • la prima visita e le consulenze successive.
  • Un percorso di rieducazione alimentare non si esaurisce mai con un’unica visita, ma è un cammino da percorrere insieme.

Dietoterapia Specifica

patologie specifiche, condizioni particolari e disturbi della digestione possono richiedere un trattamento e delle indicazioni nutrizionali mirate.

In questo caso la persona ha bisogno della giusta attenzione verso la sua condizione, per ricevere i suggerimenti e gli strumenti più adatti alle sue esigenze.

Un piano alimentare costruito su misura può fare la differenza nella quotidianità. Per farlo è necessario procedere seguendo tre passaggi:

  • visita personalizzata per la valutazione dello stato nutrizionale;
  • elaborazione del piano nutrizionale su prescrizione medica;
  • colloqui di verifica e valutazione dei progressi.
  • dislipidemie,
  • ipercolesterolemie,
  • ipertensione,
  • diabete,
  • gastrite e reflusso gastroesofageo,
  • iperuricemia e gotta,
  • disbiosi intestinale,
  • gravidanza o allattamento;
  • menopausa;
  • PCOS;
  • intolleranze o ipersensibilità verso alcuni alimenti.

“Studio di consulenza nutrizionale e benessere psicologico”, perché, ove ce ne sia bisogno, avvalersi della collaborazione di  psicologi fornisce al paziente una terapia integrata attenta e completa.

La prima visita

Conoscere le aspettative e le esigenze

Nel corso di questo incontro il mio intento è accogliere il paziente, conoscere le sue aspettative e le sue specifiche esigenze ed analizzare insieme i lati della vita alimentare che non permettono di esprimere al meglio il suo benessere.
Dietista e paziente lavorano insieme per valutare ed implementare la motivazione ad intraprendere il cambiamento; anche in campo alimentare, è sempre necessario chiarire da dove si parte e dove si vuole arrivare.
La prima visita pone le basi per la scelta e lo sviluppo del percorso nutrizionale più adatto.
Verranno raccolte le informazioni che occorrono per conoscere lo stato di salute, lo stile di vita e la composizione corporea.
Questa fase è necessaria per delineare il quadro generale e impostare la giusta strategia per centrare l’obiettivo.

Durante il primo incontro verranno misurati peso, altezza, circonferenze corporee, ed effettuata la bioimpedenziometria.

Quest’ultima analisi indagherà  la qualità e la quantità dei fluidi corporei, della massa magra e della massa grassa.

Su ciò che emergerà dalle rilevazioni eseguite e dal colloquio, preparerò il progetto alimentare.
Il mio intento è creare un percorso che sia del paziente, sostenibile e concordato, il più possibile compatibile con la quotidianità, rispettando ritmi, orari, esigenze e attività fisica.

Dopo circa una settimana il progetto alimentare verrà consegnato tramite mail o personalmente, fissando in entrambi i casi, un secondo appuntamento di breve durata, telefonico o in studio, in cui verranno fornite le relative spiegazioni e consigli di applicazione.

Visite di Controllo

Adesione al progetto, difficoltà, raggiungimenti.

Alla prima visita seguiranno le consulenze successive che verranno concordate di volta in volta a seconda delle necessità e dell’obiettivo da raggiungere.

La prima è importante che sia dopo circa un mese dall’inizio del progetto, per valutare come è andata la partenza e come procede il percorso.
Quelle successive (non obbligatorie, ma fortemente consigliate) saranno a distanza di 4-5 settimane.
Le consulenze rappresentano la parte fondamentale del percorso, durante le quali verranno discussi gli obiettivi raggiunti, le difficoltà di adesione al progetto, le situazioni sociali che portano a mangiare di più e altro.
L’importanza degli incontri non si ferma a valutare i risultati numerici, ma a come è andato il percorso fino a quel momento, e soprattutto, quello che non è andato.

Questi incontri non sono una “semplice” pesata, sono molto altro: è parlare, è confrontarsi, è esporre le problematiche, i dubbi che possono verificarsi durante il percorso intrapreso; è in questi momenti che il paziente impara ad essere il terapeuta di se stesso per trovare le strategie più efficaci per superare le difficoltà e consolidare i risultati nel tempo.
Se qualche cosa è andato storto?  INTERVENIAMO!

Incontrarsi è ancora più importante quando “il progetto non ha funzionato”, o quando non si è stati in grado di seguirlo.

Affrontare insieme le difficoltà è utile per comprendere che cosa ostacola il processo di cambiamento

“…due teste lavorano meglio di una…”

Farlo insieme rende più semplice sbloccare la situazione di stallo, oppure aiuta a decidere che forse sia meglio cambiare obiettivo.

 

Durante il percorso è garantita l’assistenza personale (telefono, mail, whatsapp) per chiarire qualsiasi dubbio o curiosità riferita allo svolgimento del progetto. La risposta potrà non essere immediata, ma arriverà